Che cos’è la creazione di profili?

La creazione di profili è definita dall’Articolo 4 del GDPR come “ogni forma di trattamento automatico dei dati personali consistente nell’utilizzo dei dati personali per valutare certi aspetti personali relativi ad una persona fisica, specialmente per analizzare o prevedere aspetti relativi alla performance nel lavoro, la situazione economica, la salute, le preferenze personali, gli interessi, l’affidabilità, il comportamento, il luogo in cui si trovi la rispettiva persona fisica o i suoi spostamenti”.

In genere la creazione di profili consiste da tre elementi: è un processo decisionale automatizzato, è in stretto legame con i dati personali e lo scopo è di valutare aspetti personali su una persona fisica. Una persona interessata ha diritto di rifiutare la creazione di profili. Ci sono alcune situazioni in cui il processo decisionale automatizzato è consentito, come il momento in cui ne è autorizzato dalla legge o da un regolamento di uno Stato Membro, quando serve per un contratto tra la persona interessata e l’operatore di dati o quando è fondato sul consenso. Nel caso degli accordi contrattuali, l’operatore deve implementare misure che proteggano i diritti della persona. Ad esempio dovrebbe permettere agli individui di esprimere il loro punto di vista, ottenere informazioni sulla decisione a cui si è arrivati in base al profilo e ovviamente il diritto di contestare la decisione.

Quindi perché ci preoccupa la creazione di profili? L’idea generale è che tale operazione può avere effetti considerevoli sui diritti fondamentali degli individui e può portare, nelle forme più estreme, alla discriminazione. Se è realizzato correttamente, il profilo può avere effetti benefici sia sull’organizzazione che sull’individuo. I modi giusti di realizzare i profili includono le interviste, sia quelle online che quelle faccia a faccia, allo scopo della realizzazione di una buona indagine del mercato. Per quanto tempo i diritti individuali siano rispettati, l’esito può essere utilizzato in una maniera benefica, per migliorare le qualità dei servizi forniti.

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